La Calabria: la prua d’Europa navigante tra i mari, la terraferma di partenze, erranze e approdi. Tutto intorno il mare diviso, percorso da gente in fuga, che l’Europa subisce senza capire.
La terra più instabile d’Italia, segnata dalla criminalità e dall’emigrazione, dalle frane e dai terremoti, quelli che restano lottano per salvare la tradizione e l’identità dei luoghi.
Con la sua fragilità, può essere una metafora dell’Europa.
Le fotografe sono alcuni appunti visivi di un film documentario in fieri, “Terramossa”, di Monika Bulaj e Aleksander Masseroli Mazurkiewicz