Tre manoscritti

Un viaggio dalla Cina all’Europa, Marco Polo au rebours, compagni di viaggio tre manoscritti antichi. Cercando di guardare l’Occidente con gli occhi di un orientale del passato, in ascolto di uno di oggi, rovesciando il punto di partenza, la prospettiva e lo scopo del viaggio.

In cammino, con pellegrini, nomadi e gente in fuga:  pellegrini che nei loro percorsi  annullano le frontiere geopolitiche e teologiche;  nomadi-pastori i cui sentieri millenari transfrontalieri vengono minati dalle guerre, oppure chiusi da decreti di stato; minoranze religiose o etniche minacciate dalla follia degli estremismi. Mondi minoritari, scomodi ai profeti dello scontro globale.

Il tema della fuga, del nomadismo spirituale o ambientale e del pellegrinaggio, lo ritroviamo anche nei tre manoscritti che ci fanno da guida. Si cerca sempre di farne emergere il cuore, l’aspetto positivo, ignorato dai media, come i punti di incontro tra le fedi nei luoghi sacri tra loro  condivisi, sia in quelli tangibili dove questo accade, sia  in quelli immateriali  dei modi di pensare e di agire.

Tibet

Pakistan