Biografia

 

 

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«Una notte, in una taverna, Ling si trovò come compagno di tavola Wang-Fô. Il vecchio aveva bevuto per mettersi in condizione di dipingere meglio un ubriaco; teneva la testa piegata da un lato come se si sforzasse di migliorare la distanza posta tra la sua mano e la tazza. L’alcol di riso scoglieva la lingua di quell’artigiano taciturno, e quella sera Wang parlava come se il silenzio fosse un muro, e le parole fossero colori destinati a ricoprirlo. Grazie a lui, Ling scoprì la bellezza delle facce dei bevitori sfumate dal vapore delle bevande calde, lo splendore bruno delle carni inegualmente lambite dal linguaggio del fuoco, e lo squisito rosato delle macchie di vino sparse sulle tovaglie come petali appassiti. Il vento irruppe di colpo dalla finestra; un rovescio di pioggia entrò nella camera. Wang-Fô si curvo per far ammirare a Ling la zebratura livida del lampo, e Ling, meravigliato, smise di aver paura del temporale».
“Marguerite Yourcenar, Come Wang-Fô fu salvato, Novelle orientali, trad. dal francese di M. Spaziani, BUR.

MONIKA_BULAJ_2015.1Fotografa, reporter, documentarista, Monika Bulaj (Varsavia, 1966), lavora sui confini delle fedi, minoranze e popoli nomadi a rischio, in Eurasia, Africa e nei Caraibi.

Pubblica con Granta Magazine, La Repubblica, Corriere della Sera, Gazeta Wyborcza, Revue XXI, Internazionale, Geo, Courier International, National Geographic, Time Lightbox, The New York Times Lens, The Guardian.

Ha studiato filologia all’Università di Varsavia, e seguito corsi di antropologia, filosofia, teologia, teatro di ricerca e danza. Attrice, insegnante e regista teatrale, insegna contemporaneamente fotografia, teatro di strada e danza sui trampoli ai bambini nelle comunità a rischio.

Ha diretto il film documentario “Figli di Noè” e firmato la sceneggiatura di “Romani Rat”, su Porrajmos, “il grande divoratore” in lingua romaní.

Ha pubblicato libri di reportage letterario e fotografico, con Alinari, Skira, Frassinelli, Electa, Feltrinelli, Bruno Mondadori.
Il libro “Nur. La luce nascosta dell’Afghanistan”, scelto da TIME come uno dei migliori libri fotografici del 2013, è attualmente fuori catalogo. L’ultimo libro, “Where Gods Whisper”, è uscito con Contrasto a settembre 2017 in inglese con il fascicolo in italiano “Dove gli dei si parlano”.

Svolge una costante attività didattica, La scrittura creativa e non fiction del reale/Workshop di fotogiornalismo, e ha prodotto un centinaio di mostre fotografiche tra l’Europa, New York e Il Cairo. «Il mio obiettivo – ha asserito in occasione della TED Global Fellowship 2011 – è quello di mostrare le luci nascoste dietro il sipario del grande gioco, i piccoli mondi ignorati dai media e dai profeti di un conflitto globale».

Ha ricevuto diversi premi per la fotografia e il reportage letterario. Nel 2014 le è stato consegnato il Premio Nazionale “Nonviolenza”, per la prima volta assegnato ad una donna, con questa motivazione: “per la sua attività di fotografa, reporter e documentarista, capace di mettere in luce l’umanità esistente nei confini più nascosti eppure evidenti della terra, di far vedere la guerra attraverso le sue conseguenze, di indagare l’animo dell’Uomo, la sua ansia di religiosità, di tenerezza e di dignità. Monika Bulaj rende visibile l’invisibile, attraverso l’esplorazione dell’animo delle persone, creando con l’immagine, l’unità dell’umano.”

 

 

LIBRI

“Where Gods Whisper/Dove gli dei si parlano”, Contrasto 2017; “NUR. Zapiski afgańskie”, National Geographic 2017; “NUR. La luce nascosta dell’Afghanistan”, Electa Mondadori 2013, “Genti di Dio. Viaggio nell’Altra Europa”, prefazione di Moni Ovadia, Frassinelli 2008, Postcart&Lettera22 2012; “Figli di Noe”; Frassinelli 2006; “Rebecca e la pioggia”, Frassinelli 2007;  “Gerusalemme perduta” con Paolo Rumiz, Frassinelli 2005, “Donne, storie e progetti”, Alinari 2004;  “Libya felix”, Mondadori 2002.

 

PREMI PRINCIPALI

Travel grant di Pulitzer Center on Crisis Reporting 2019; Special award for the W. Eugene Smith Grant in Humanistic Photography finalist 2018; Nomination for the Prix Carmignac The Amazon 2018; Nomination for Award ANI – PixPalace 2016; Nomination for Visa d’Or Daily Press 2015; The National Non Violence Award 2014; Catchlight, the honourable mention in the Professional Category 2014; Premio Tomizza 2012; Lucchetta Grant 2011; Nomination for Beata Pawlak Award 2011; TEDGlobal Fellowship 2011; The Aftermath Project Grant Winner 2010; Bruce Chatwin Special Award for Photography “Absolute Eyes” 2009; Grant in Visual Arts / European Association for Jewish Culture 2005.

 

 

MOSTRE PRINCIPALI

2018: Nur. Afghan Diaries, Ancona Photo Festival, Italy.

2017: Sacred Crossings, Centre Européen de Création et de Production, France. Nur. Afghan Diaries, Reggia of Colorno and Exhibition for Emergency, Brescia, Italy. Eyes on Main Street, Wilson Outdoor Photo Festival, USA.

2016: Nur. Afghan Diaries, ANI Pixpalace Award, Paris. Sacred Crossings, The Grotowski Institute, Wrocław. Nur. Afghan Diaries, Lugano, Switzerland.

2015: Where Gods Whisper, Milano Bookcity, Italy. Haiti of the Souls, Visa Pour l’Image, Perpignan, France.

2013: Auras, Assisi, Italy. Nur. The hidden light of Afghanistan, Paris.

2012: Target Afghanistan, the land beyond the war, Palazzo delle Esposizioni, Rome. People of God, Balkan and Caucasian Observatory, Trento. Nur. Afghan Diaries, Il salone degli Incanti, Trieste. Auras, Festival on The Move, Cortona, Italy. Gens du Dieu, Le voyage en Autre Europe, San Malò, France. People of God, Festival Poiesis, Fabriano, Italy. The meaning of life, Palazzo delle Esposizioni, Roma, National Geographic Italia. Through Our Lens: Photographers Reflect on Empowerment, 25 Central Park West Gallery, New York.

2011: Nur, Officine Fotografiche, Rome. Auras, Venice. Russia 2009, Saint Petersburg. Nur, Palazzo Ducale, Venice. Room 16: “Religions in Trieste” Centre de Cultura Contemporània de Barcelona, Barcelona.

2010: Auras, Villa Pomata, Sardinia, Italy.

2009: Auras, Castello di Otranto, Italy. Vertical Europe, Palazzo Ducale, Genoa. Elia’s Journey, Festival della Storia, Gorizia. The Reverse Gerund, Rubiera, Italy. Elia’s Journey, Jewish Museum, Trieste. People of God, Katholische Akademie in Bayern, Munchen, Germany.

2008: People of God, Galleria BelVedere, Milan. Auras, Sama Khana, Cairo, Egypt. Rebecca and the rain, Antichi Chiostri, Turin. Auras, Palazzo Blumenstihl-Istituto Polacco, Rome. Auras, ex Monastero dei Benedettini, Catania, Italy.

2007: People of God, World Social Agenda, Bolzano. Rebecca and the Rain, Verona and Genoa. People of God, Centro Candiani, Venice; Biblioteca Classense, Ravenna; Palazzo Ducale, Genoa. Rebecca and the Rain, Basilica di S. Petronio, Bologna.

2006: Sons of Noah, Porta Sant’Agostino, Bergamo. People of God, Palazzo Geremia, Trento.

2005: Women, stories, Palazzo Medici Riccardi, Florence. People of God, Italian Institute of Culture, Colonia. People of God, Asti. People of God, Museo Civico, Reggio Emilia. The Return on the Don, Strehler Theatre, Milan. Le ha ma la ya, Rome. People of God, Remembrance Day, Milan.

2004: People of God, Galleria Nazionale d’Umbria, Perugia. People of God, Teatro Sociale, Bergamo. Menschen Gottes, Langer Foundation, Bolzano. People of God, Europe and the Balkans International Network University of Bologna, Forlì. People of God, Polish Institute, Sofia, Bulgaria.

2003: People of God, Polish Institute, Budapest, Hungary.

2002: People of God, Polish Institute, Rome. Martinka gipsy and other stories, Turin.